Iniziative per l'aggiornamento delle convenzioni sulla fornitura dei libri di testo, al fine di garantire agli studenti disabili l'accessibilità agli strumenti didattici

L’1 agosto il ministro Fioroni ha risposto ad una interrogazione a risposta immediata intitolata “Iniziative per l’aggiornamento delle convenzioni sulla fornitura dei libri di testo, al fine di garantire agli studenti disabili l’accessibilità agli strumenti didattici”, posta dall’UDC . Ho aspettato con interesse l’appuntamento televisivo, poiché l’argomento “aggiornamento delle convenzioni” è uno dei punti importanti per la riuscita del decreto sui libri di testo digitali accessibili di cui abbiamo parlato in precedenza. Risultato? ancora una volta incomprensibile: come è facilmente possibile leggere nello stenografico dell’intervento, la domanda effettivamente posta dagli interroganti non ha riguardato questo argomento, bensì una generica sollecitazione ad emanare il famoso decreto.
Boh… comunque, la risposta del ministro Fioroni ha portato alla luce un grosso progetto, denominato Nuove tecnologie e disabilità, che ha già sviluppato delle iniziative interessanti, per esempio il portale progetto AesseDi dell’ITD-CNR (Istituto per Le Tecnologie Didattiche del CNR) sull’accessibilità del software didattico, che si inquadra nell’ambito dell’Azione 3 del progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità” del MPI. Comunque, delle iniziative per l’aggiornamento delle convenzioni non ne ha parlato nessuno. Il ministro ha inoltre specificato che “oggettivamente (il percorso) ha subito due anni di ritardo negli anni precedenti, dopo aver specificato che il nuovo governo invece ha in sei mesi terminato di redigere le regole del decreto , e che “Dette regole sono state prodotte avvalendosi di esperti in materia, con la collaborazione di alcuni rappresentanti dell’ex Ministero per l’innovazione e le tecnologie e con la partecipazione di un rappresentante dell’associazione degli editori italiani, il cui accordo rappresenta un aspetto di notevole rilevanza.” Risultato? titoli su vari siti in cui si afferma che Fioroni ha due anni di ritardo, cioè è in ritardo da molto prima di andare al governo. In ogni caso, il problema editoria è molto complesso (per esempio, il Min. Fioroni a gennaio è intervenuto in via informale presso l’Associazione Editori Italiani per chiedere loro di produrre libri di testo per il primo ciclo improntati al rigore scientifico e non alle Indicazioni Nazionali), e proprio in questi giorni il governo sta formalizzando il disegno di legge sull’editoria per il riordino dell’intero settore. Era così difficile invece che fare i soliti proclami populisti in nome dei disabili e dell’accessibilità avviare un percorso che includesse anche le convenzioni e il percorso del libro digitale accessibile nella riforma dell’editoria?

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