Monitor, colori, algoritmi…

Qualche tempo fa c’è stata un po’ di attenzione sul problema “colori accessibili”, soprattutto vista la presenza di un algoritmo di controllo nel decreto ministeriale del 8 luglio 2005. L’algoritmo proposto appare nelle WCAG 1.0, ed è stato utilizzato anche in questo contesto anche se dichiaratamente “beta”.

Apriti cielo. schiere di esperti di colorimetria (?) si sono scannati sull’argomento, arrivando in qualche caso al ridicolo (vedi la scomparsa di siti come contrastocolore.org, su cui in realtà non è mai apparsa nessuna informazione reale, o un fantomatico gruppo di lavoro di UIC, CNR ed altri che dopo una fanfara di annunci è altrettanto scomparso nel nulla).

Personalmente ero molto incuriosito dal vedere come si sarebbe evoluta questa diatriba, perché ci sono un paio di problemi di fondo che secondo me sono impossibili da risolvere: questi algoritmi si propongono di filtrare gli accoppiamenti di colore di primo piano e sfondo in modo da evitare combinazioni problematiche per chi ha problemi di cecità ai colori. Però, visto che i colori di un monitor sono costituiti da triplette RGB, e che i problemi percettivi sono classificati proprio in base a questi colori (cecità al rosso, verde e blu) come è possibile risolvere il problema, visto che “caricando” un colore alleggerisco di quella tonalità il corrispettivo, quindi per assurdo risolvo i problemi dei protanopatici (cecità al rosso) a discapito dei tritanopici (confusione fra giallo e blu)?
Comunque, se usate Firefox e vi viene la curiosità di effettuare qualche verifica, potete scaricare la Colour Contrast Extension di Juicy Studio.

Ma a monte di tutto, come si risolve il problema fondamentale della percezione? Ogni monitor fornisce al suo utente una rappresentazione del colore molto probabilmente diversa, di conseguenza quel bel rosso su un monitor potrebbe apparire un rosso slavato su un altro.

L’unica possibilità per tentare di uniformare la rappresentazione colorimetrica è calibrare il monitor, sperando che tutti lo facciano e che di conseguenza quel rosso sia il più simile possibile su tutti i monitor.

Succederà? Non credo, la calibrazione del monitor non viene mai effettuata, ma si può sempre iniziare a farlo. Ecco perché propongo una utility molto interessante e gratuita, Nokia Monitor Test.

Con poche operazioni questo semplice software permette di regolare il proprio monitor, con immediato beneficio delle proprie pupille.

Inoltre, ho provato una combinazione hardware/software dotata di un ottimo rapporto qualità/prezzo, ovvero l’Huey della Pantone. Efficace e molto semplice.

Per chi fosse interessato ad approfondire i complessi problemi del colore e della calibrazione, consiglio la lettura di una buona guida di Mauro Boscarol, Gestione digitale del colore.

Linee guida "Accessibilità dei contenuti editoriali"

Sto collaborando con AIE alla stesura di queste fondamentali linee guida nell’ambito del progetto “Proaccess”, da armonizzare con quelli che saranno i contenuti del decreto relativo all’art. 5 della Stanca.

Sono veramente contento di partecipare a questo lavoro, e mi chiedo continuamente come accade che certe volte gli ingranaggi combaciano da soli. Ma questo è un altro discorso…

Web Senza Barriere 2008

Parteciperò a questo convegno all’università di Tor Vergata con due interventi, uno sull’editoria accessibile e l’altro sull’accessibilità nel markup. Una breve presentazione dei seminari è disponibile sul sito dell’evento.

Qui invece pubblico i materiali che verranno presentati.

  • Per “Accessibilità dei linguaggi di markup” invece il materiale in formato .zip è disponibile su questo sito (il file è abbastanza grosso, circa 3 MB).

WSB.zip

Corso AIE "Creare prodotti editoriali accessibili per persone disabili"

“La richiesta di prodotti editoriali, sia cartacei sia on line, in versione accessibile da parte di persone con diverse disabilità (quali non vedenti, ipovedenti, dislessici, ecc.) è in netta crescita in tutti i mercati europei e negli Stati Uniti.
Come può una casa editrice cogliere le opportunità che ne possono derivare? Quali problematiche produttive, tecnologiche e legali deve affrontare un editore che intende realizzare prodotti accessibili?”

AIE (Associazione Editori Italiani) ha organizzato il penso primo e unico corso dedicato agli editori sulla tematica “prodotti editoriali accessibili“.
Ho svolto il modulo intitolato “Dalla carta al documento elettronico accessibile: flussi di produzione”, ed esposto i seguenti argomenti:

  • Caratteristiche di un documento elettronico accessibile
  • Tipologie e formati
  • Il workflow ideale
  • La situazione reale
  • Verifica e metodi di risoluzione dei problemi di accessibilità dei documenti elettronici accessibili
  • Esempi di produzione accessibile

Erano presenti editor e responsabili di produzione dei principali editori italiani, ed ho esordito dicendo “non pretendo di esaurire l’argomento, ma soltanto di mettervi una pulce nell’orecchio”.

All’uscita un editore mi ha detto: “Non ci ha messo una pulce nell’orecchio, bensì un alveare”.

Credo sia andata bene.

traccia dell’intervento e materiale

Modulistica in PDF accessibile

Marco Prezioso della Camera di Commercio di Bergamo ha iniziato la realizzazione di progetto molto interessante, la riconversione della modulistica (pubblicata sul sito della Camera di Commercio di Bergamo) in formato PDF accessibile, inclusa la compilazione dei moduli e il salvataggio elettronico dei documenti, nonché la loro trasmissione, con o senza firma digitale.
Il processo è da seguire, per ora è agli inizi ma gli sviluppi verranno resi noti qui:

http://www.pdfaccessibilinellapa.it/