Perché Acrobat mi parla in broccolino?

broccoliniAcrobat, sia il Reader sia la versione completa, è in grado di interfacciarsi direttamente con le librerie MSAA e dispone di un proprio rudimentale screen reader, un semplice lettore che legge quanto visibile a schermo, senza altre possibilità.
Però, pur nella sua semplicità è un attrezzo utile, perché permette di “ascoltare” un PDF anche se sulla macchina non è installato un vero e proprio screen reader.
Comunque, se volete provare, aprite Acrobat, un file PDF (se possibile fatto come si deve e almeno taggato, oppure il programma cercherà di interpretare quello che c’è a monitor e il risultato può essere decisamente sconfortante, o incomprensibile – la pagina viene linearizzata, proprio come coi siti, e presenta gli stessi problemi dei siti. Ricordate i problemi di accessibilità dei siti a tabelle? Uguale.), selezionate la voce di menu Vista > Leggi a voce alta > Attiva lettura a voce alta. Fatto questo saranno disponibili le opzioni che permettono di determinare cosa leggere (la pagina corrente, tutto il documento).
Quando la lettura a voce alta è attiva, è anche possibile fare clic sui paragrafi per ottenere una lettura del testo in questi contenuto, e usare i tasti freccia o tab per passare da un paragrafo all’altro.
Comunque, dopo aver fatto queste operazioni, parte la lettura e… accidenti, sembra un taxista di Brooklin! “Hai visto Billy the crazy, o boyfriend mio?”, “No, i’m sorry, non l’agg’ visto”.
Non ho mai capito perché Windows in italiano non installa le sintesi in italiano, solo quella in inglese e così si ottengono questi risultati esilaranti.
Comunque, è possibile ovviare facilmente, e prendiamo anche due piccioni con una fava, “You know che il ragù lo puoi fare con la salsa barbecue?”.
Sul sito di Balabolka, un altro programma da scaricare secondo me (oltre alle funzioni di screen reader è in grado di salvare l’output audio in un file mp3, o wav. Molto efficace se volete far sentire a qualcuno come viene reso il suo sito), oltre al programma stesso sono disponibili molte voci in varie lingue, fra cui l’italiano.
Scorrete la pagina verso il fondo fino a che trovate “Lernout & Hauspie® TruVoice TTS engine (free voices)”, e scaricate l’italiano. Questa è la versione più semplice, nella pagina sono disponibili diverse voci di sintesi TTS (Text To Speech) e SAPI (Speech Application Programming Interface).
Per ora accontentiamoci di questa. Lanciate l’installer e quando ha finito selezionate in Acrobat Modifica > Preferenze, scheda Lettura.
Deselezionate la casella di controllo Usa voce predefinita e selezionate nell’elenco a discesa Voce fra quelle disponibili una Italian. È possibile definire la voce predefinita anche nel Pannello di controllo di Windows, ovviamente, ma qui si fa più alla svelta.
Ora la lettura sarà in italiano, e la qualità dipende dalla sintesi installata. Nel nostro caso piuttosto robotica, ma per fare qualche esperimento può andare.

Se volete fare il pieno di engine text-to-speech e tecnologie dall’effetto anabolizzante, non mancate una visita alla pagina Microsoft® Agent. C’è di tutto un po’.

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