Google, SEO, pagerank necessito input

I Google Datacenter al lavoro (vladstudio)

Sto cercando di aiutare un amico a sistemare un portale su cui ha investito molto con risultati un po’ deludenti. Quindi solite cose: risistema la struttura, correggi gli errori, ecc ecc.

Però, mi sono incuriosito con tutti questi discorsi del posizionamento, il ranking, gli oscuri algoritmi dei motori di ricerca e questi curiosi argomenti (interessanti però), complice anche lo Scano con il suo pagerank 8. Si tratta di un argomento che non conosco bene, ottima occasione per studiare.

Quindi ho cercato informazioni, letto qualcosa, tentato di comprendere. L’impressione è che si tiri a indovinare, mi perdonino i guru del “Search Engine Optimization”. E quanti tool, software, parser semantici, stran-utility, si capisce niente. Tutti dicono tutto e il contrario di tutto. Per esempio, leggendo gli articoli a commento del pagerank di Scano sembrerebbe che avere dei cosidetti “backlink” potenti innalzi il pagerank del sito puntato. Mica vero, io ho dei backlink potentissimi ma il mio pagerank è basso.

Boh. Clic sull’immagine per vederla a scala 1:1, è un po’ grossa ma almeno così si capisce di cosa sto parlando.

Risultati della ricerca delle stesse parole chiave in diversi browser

Risultati della ricerca delle stesse parole chiave in diversi browser

La cosa che mi lascia più stranito è quella che si vede nei risultati di ricerca nell’immagine. Il mio amico sta combattendo la sua battaglia in un settore decisamente competitivo, la chirurgia estetica. Per vedere che succede, ho ovviamente digitato “chirurgia estetica” nel riquadro di ricerca di alcuni browser (Firefox, Safari, Chrome, Explorer). Bè, perché i browser mostrano risultati diversi? Le catture dello schermo sono state effettuate tutte alla stessa ora, come si vede nell’orologio in basso a destra. ? necessito input, se qualcuno conosce la spiegazione.

Annunci

28 pensieri su “Google, SEO, pagerank necessito input

  1. Non sono un esperto in SEO ma alcune cose le posso puntualizzare:

    per quanto riguarda il PR non ti fidare delle barrette dei browser, vengono aggiornate ogni tanto, solo il Sig. Google conosce la verità
    A parte i collegamenti sponsorizzati che dipendono da vari fattori, i risultati mi sembrano gli stessi e comunque google è estremamente dinamico

    La mia ricetta per il SEO è semplice:
    Sintassi corretta prima di tutto, separazione dei contenuti dalla presentazione, codice semantico, parole giuste nei title, description, hx e nel corpo centrale, segnalazione nelle directory importanti e non, ottenere backlink importanti e pazienza, tanta pazienza, tantissima pazienza.

    Ok ora senti uno bravo.
    ciao

  2. Proprio i collegamenti sponsorizzati sono quelli diversi… d’accordo la dinamica, ma in 30 secondi sparisce o compare un sito? E perché risultati diversi nei vari browser? in Firefox per esempio non vedo i link sponsorizzati. Siccome quelle persone qualche soldo l’avranno speso, mi piacerebbe capire se esiste un motivo comprensibile o meno. O ci dobbiamo affidare alla serendipity?

  3. ps: la mia ricetta è uguale, ma ci sono delle cose veramente incomprensibili. Per esempio, nei primi posti c’è un sito interamente Flash senza alcun testo alternativo o un qualche accenno di struttura… ? e non sponsorizzato.
    Oppure, una cosa che mi incuriosisce da sempre, se digiti il mio nome come primo risultato compare il mio sito. Però, nel sito il mio nome non c’è…

  4. Non dimenticare l’età di un sito e le sitemap per flash…
    Ma sto entrando in ambiti che non mi competono (un bel modo per dire che sono ignorante).

    Per i link sponsorizzati mi sembra che molto dipenda da dove parti (sito di google, barra del browser, ricerche ripetute etc…).

    A mio avviso la serendipity è alla base della ricerca scientifica ma non di Google che sa bene quello che devi trovare…

  5. Boh. Leggo delle robe stralunate, gente che di notte controlla il pagerank ipotizzando modifiche di S. Google e disperatamente si chiede di quanto crollerà i proprio pr facendo pronostici in stile Otelma. E dire pensavo fossero pazzi gli standardisti 🙂

  6. neanche io sono una SEO, e sono arrivata alla stesse conclusioni che ho letto poi qui: i browser gescono in maniera diversa i collegamenti sponsorizzati. Per me sono misteri ma sono convinta che una spiegazione ci sia 🙂
    da quello che ho cercato di capire nel tempo, l’unica cosa che mi pare chiara è che google sia tutt’altro che trasparente nella gestione dei posizionamenti, ma forse è meglio così…
    per quanto riguarda il tuo sito non capisco di cosa ti stupisci:

    <link rel=”stylesheet” href=”http://www.biroblu.info…
    ecc ecc .D

  7. @noa:
    noa il sorgente è scomparso perché non appartieni ad una casta sufficientemente elevata e non ti sono stati rivelati alcuni dei segreti della sacra scrittura (X)HTML.

    Livio… bannami pure

  8. @maurizio

    cmq quel tag cloud in flash mi piace… già risalita al cumulus, ora seduco lo scriptaro e… (capisci perché non mi serve imparare la sacra scrittura?)

  9. @livio: mi sembrano illuminanti!

    @noa: il goa’uld mi era oscuro prima di adesso, ma ne sto giá apprendendo i rudimenti. Daltronde conosco la sintassi (X)HTML che non è molto dissimile.

  10. Ciao Livio!
    Io mi sto interessando di seo da poco, e ho visto che molto fanno le singole sperimentazioni personali. ecco perchè alcuni si vantano di avere “la formula magica”. semplicemente perchè sperimentano combinazioni di varie tecniche e ne ottengono successo.

    tempo fa esisteva il testo nascosto, poi google l’ha bannato e ora guai ad usarlo.
    i differenti risultati dipendono proprio dal browser usato, se vedi nell’url è proprio segnalata la sorgente. credo che alla base ci sia qualche interesse fra google e le società autrici dei browser. così a intuito non so, firefox ha meno annunci a pagamento perchè non li volevano in quella versione, chrome ne ha di più perchè ci guadagna google stesso se clicchi su quel link…io penso che valga come quando pubblichi gli adsense sul tuo sito, qualcosa del genere.
    firefox è open source e quindi non ce li mette, explorer uno glie lo mette, e così via…ma è una mia supposizione logica. non ne sono sicura.

    altre tecniche sicure sono la sitemap e il robots.txt le meta keywords contano poco, mentre conta di più il title (prima il nome dell’articolo, poi quello del sito, come già succede anche qui sul tuo blog).

    insomma le cose da sapere sono un bordello 😀

  11. Sì Lauryn, nessuno sa bene come funziona e l’unica cosa sensata è seguire le regole indicate da Google stessa (che richiede agli altri ma non applica ai suoi siti).
    Ci sono diverse cosa che non quadrano, non soltanto i risultati diversi per i link sponsorizzati. Per quelle campagne paghi un tot a clic, esaurito il budget della giornata sparisci nell’oltretomba. Io se fossi un partecipante alla lotteria starei tutto il giorno a fare clic sui link dei concorrenti, così spendono tutto il budget convinti di aver fatto migliaia di contatti. Boh…

  12. …se fossi un partecipante alla lotteria starei tutto il giorno a fare clic sui link dei concorrenti, così spendono tutto il budget convinti di aver fatto migliaia di contatti.

    Io mi immagino (e non credo di andare molto lontano dalla realtà) succursali orientali delle multinazionali dove si fa il click alla concorrenza!

    se ci sono spedizioni di spammer veri e propri per superare i captcha perchè non dovrebbero esserci i clikkatori Google?

  13. Mò ne ho scoperto un’altra incomprensibile, almeno a me. Ci son tutte queste discussioni sul pagerank, giusto? C’è in ballo questa grossa discussione sul ponte Calatrava, a cui Roberto ha dedicato molto impegno e post, io uno. Il pagerank di Roberto è 8, il mio 1. Però se fai una ricarca calatrava venezia il mio sito viene soltanto un posto dopo il suo. Boh…

  14. Sinceramente non ho idea di quanto e come il PR incida nei risultati ma non bisogna dimenticare che esiste un PR per ogni singola pagina non il PR di un sito. Mi spiego: la home dello Scano segna 8 e la tua 1 (poi la realtà la conosce solo google) ma che PR hanno le pagine interne del sito?

  15. Prima di tutto dividerei PR e posizionamento.
    Il posizionamento sappiamo tutti cosa sia.
    Il PR lo vedo molto in veste di lustrino ed di bollino di qualità applicabile, ma non solo, come biglietto da visita per utenti e investitori pubblicitari.
    Poi è naturale che conti anche nel posizionamento, ma solo insieme ad altri fattori dei quali poi ne è sia causa che effetto.

    Come ho scritto da Roberto, la formula delle 3 regole mi sembra la via migliore da applicare ad un sito anche se, a dire il vero, porta risultati ottimi ma ottenibili solo con sacrifici. La formuletta, il tag, il trucchetto anche in questi casi conta poco rispetto all’analisi ed alla progettazione di qualità.

    Essendo stato admin e consulente del forum che hai citato, oltre che amico dei promotori, e che ha dato il via al pagerank patatrak, ai fattori arcani e ai velocipedi equestri (l’hai omesso ma è stato il migliore secondo me), posso dirti che si è trattato di una abile azione di marketing legata ognuna di esse alla considerazione che in quel momento occorreva avere sul pagerank.

    In ogni caso ho sentito dire da un tale che quest’anno qualcuno ha voluto spingere l’acceleratore in qualità e numero su marketing e motori di ricerca all’interno dei seminari di SMAU, quindi magari si potrebbe sfruttare la cosa. 😉

    Ah… dimenticavo… gli zombie non esistono solo nell’accessibilità.

    Ciao
    Massi

  16. Ciao Massi, se devo dirla come la penso a me sembra un po’ tutto Harry Potter, e le uniche cose sensate che si possono fare sono quelle che chiede Google ai webmaster. Manco il pagerank ha tanto senso (avevo letto un post in risposta al tuo su Scanibus che diceva non c’entrano niente gli standard, è il PR). Bò, sarà, ma Google indicizza i post di questo sito in 10 minuti, e io ho PR 1… però è un argomento interessante. In fin dei conti è così banale: se fai il sito come si deve Google lo preferisce. Maddai, che scoperta eclatante 🙂

  17. A me sembra che Google chieda a chi realizza siti di realizzarli tramite standard web ed indicazioni del w3, come i QT, affinchè i contenuti possano essere letti bene.
    Poi se i contenuti sono validi e vengono trasmessi tramite una buona piattaforma (come quella che usi qui) ci impiegano anche meno di 10 minuti.

    Sì, è la scoperta dell’acqua calda per chi gli standard li conosce.
    Un incubo invece per chi passa tutto il tempo a cercare di emergere volendo reinventare la ruota e cercare di convincere il mondo di essere stato proprio lui.

  18. Google addirittura chiede di verificare le pagine con Lynx… chissa se tutti questi SEO Potter hanno letto almeno una volta le istruzioni di Google per i Webmaster.
    Per me quel documento resta un punto fermo e incontrovertibile, l’unico certo, e dimostra chiaramente che per ottenere buoni posizionamenti standard e accessibilità sono fondamentali quanto buoni contenuti.
    Mi sembra sempre più vero quello che dice Zeldman: considera Google come un nababbo cieco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...