Libri di testo digitali, Codacons e puttanate

un bel asinoLeggo dal sito di Noa dell’iniziativa del Codacons riguardo i libri di testo digitali. Dice il Codacons:

Il meccanismo è molto semplice: un editore o un cittadino può inviare il testo integrale del libro già scannerizzato all’indirizzo e-mail codacons.info@tiscali.it, specificando anche la scuola che lo ha adottato.

Il Codacons provvederà ad inserire i vari libri sul proprio sito internet, precisando anche città e istituti scolastici che hanno adottato i vari testi, e renderli gratuitamente scaricabili per tutti gli studenti. «Ogni classe – ha spiegato il presidente Codacons Carlo Rienzi – può acquistare un solo libro ed inserirlo on line attraverso il nostro sito, così da renderlo stampabile per ogni studente. Con tale iniziativa vogliamo applicare subito l’art. 15 della legge 112/08 che consente già per l’anno scolastico ai blocchi di partenza di accedere gratuitamente ai testi disponibili su internet».

È proprio una puttanata. In un colpo solo significa non aver nemmeno lontanamente capito cosa sia un libro di testo elettronico, far passare lo Stato da cracker e privare dei giusti diritti d’autore oltre agli editori anche gli autori di questi libri. Non è di certo così che si attua l’art. 15 della legge citata. Questo è solo distribuire scansioni jpeg abusive (scansioni, non libri elettronici bensì raccolte di immagini) facendole passare per “libri elettronici”.

Significa inoltre che Codacons non sa quale sia la normativa vigente (sarà davvero così?), e che non è al corrente che i libri di testo digitali (perlomeno quelli soggetti a convenzione MIUR/AIE) devono essere conformi alla Legge Stanca Art. 5 e al suo decreto attuativo, il Decreto Ministeriale 30 aprile 2008.
Regole tecniche disciplinanti l’accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili.

Art. 5.
(Accessibilità degli strumenti didattici e formativi)
1. Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado.

2. Le convenzioni stipulate tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le associazioni di editori per la fornitura di libri alle biblioteche scolastiche prevedono sempre la fornitura di copie su supporto digitale degli strumenti didattici fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di sostegno, nell’ambito delle disponibilità di bilancio.

Magari non lo sa nemmeno il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e forse nemmeno il Ministro Giulio Tremonti. Ma tant’è, questa è la normativa vigente. Chissa se mai qualcuno se ne renderà conto nei ministeri.

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4 pensieri su “Libri di testo digitali, Codacons e puttanate

  1. bè, credevo di averle sentite tutte, sui libri di testo, ma questa le batte tutte! Il codacons, evidentemente, non sa cosa siano i diritti d’autore, e crede che i libri si materializzino con un fenomeno inspiegabile, gratutitamente. Alla fine non mi stupisco nemmeno tanto. Ed è triste.

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