Libri digitali scolastici: e i diritti d'autore?

Di riffa o di raffa (ma che significa?), il libro di testo digitale entrerà a far parte degli strumenti didattici, come prescrive l’art. 15 del decreto legge n.112 del 25 giugno 2008.

Le discussioni fra detrattori e entusiasti del libro elettronico si sprecano, non sono sempre sensate e in alcuni casi è evidente che soprattutto fra i detrattori non si conosce questo strumento, che ancora oggi viene immaginato come la versione elettronica di un documento a stampa, una specie di raccolta di fotocopie digitali da stampare comunque e obbligatoriamente su carta.

Basterebbe provare ad utilizzare davvero un libro elettronico, soprattutto in ambito scolastico o di studio, per capire al volo che la flessibilità di una versione elettronica è immensamente superiore a quella di un qualsiasi libro “di carta”. Per esempio, le funzioni di ricerca permettono di eseguire richerche su uno o più “libri” (è giusto chiamarli così?) per lemmi, corrispondenze esatte o qualsiasi, parole intere, radici, segnalibri, commenti… qualsiasi sommario o indice analitico viene stracciato.

È possibile inserire annotazioni, segnalibri, allegati, collegamenti… altro che orecchie sulle pagine o distruttive evidenziazioni sulla carta.

Poi, se mi serve, posso stampare le parti necessarie. Soltanto quelle.

Ma mi sembra inutile elencare tutte queste caratteristiche, sono talmente evidenti se soltanto si prova una volta ad usare un e-book che non ne vale la pena.

Invece, è vero l’argomento protezione dei diritti d’autore, nel senso che esiste. Però, nel caso dell’editoria scolastica, non è un granché rilevante, come ben spiega Noa nel suo post “Il falso problema della pirateria“.

Quindi, dov’è il mostro? Che cosa fa paura tanto da aver indotto in sede di discussione diversi deputati ed onorevoli (della sinistra…) a scagliarsi contro l’art. 15 del decreto citato inizialmente?

Intanto, che farà il Ministero per la Pubblica Istruzione? Perché d’accordo la finanziaria chiede agli editori di produrre questi libri elettronici, ma come devono essere fatti? Al punto 3 dell’art. 15 del decreto citato, si dice che “Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono determinati:

a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, anche al fine di assicurarne il contenimento del peso;

b) le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista;”

Sono andato sulla home del sito del MIUR (sarebbe della Pubblica Istruzione, ma la pagina si chiama home | MIUR), ma non sono riuscito a trovare un Cerca, perché mi piacerebbe sapere se c’è qualche novità al riguardo, quali sono le “caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line”. Voi trovate un Cerca nella home? Vorrei cercare informazioni sui libri scolastici elettronici…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...