Libri digitali accessibili a Handimatica: tutti ne parlano, nessuno li fa

Fra i vari interventi di Handimatica 2008, esistono degli spazi chiamati Laboratori fra cui uno dedicato ai libri digitali accessibili. Non riuscirò ad essere presente di persona e allora mi sono inventato un intervento video, cosa che non ho mai fatto e per questo stimolante.

Chissa se riesco a presentare del materiale abbastanza interessante, se ce la faccio aprirò un Youtube Channel per Biroblu, sarebbe una bella cosa riuscire a prendere confidenza con questi strumenti e proporre del materiale pratico su cui discutere. È un argomento stimolante, nuovo, che richiede professionalità che ancora non esistono.

Anche io non posso essere “un esperto”, ma almeno ci ho provato e quindi possiedo un’esperienza da condividere.

Gli interventi previsti nel laboratorio mi sembrano tutti interessanti, anche se il programma è ancora in via di definizione:

AGENDA

Coordinatore: Marzio Bossi – Centro Internazionale del Libro Parlato “A.Sernagiotto” di Feltre

Interventi:

  • Tutti ne parlano e nessuno li fa” ,
    Livio Mondini – Esperto di editoria e di accessibilità (contributo video)
  • Libri digitali: le attività dell’Istituto Cavazza“,
    Ferdinando Torrente – Istituto dei Ciechi F. Cavazza – Bologna
  • Accessibilità dei pdf aperti“,
    Maria Grazia Pancaldi – Associazione Italiana Dislessia
  • L’audiolibro può diventare una opportunità di imprenditorialità anche in Italia?“,
    Mauro Lenzi – Bronteion Audiolibri
  • Progetti e proposte dell’Associazione Italiana Editori“,
    Cristina Mussinelli – consulente Associazione Italiana Editori per l’editoria digitale
  • I libri parlati per l’uso di persone che non sono in grado di leggere autonomamente. Attualità e prospettive“,
    Marzio Bossi – Centro Internazionale del Libro Parlato “A.Sernagiotto” di Feltre
  • Dalla Legge Stanca ai progetti per l’editoria accessibile“,
    Antonio Devanna – Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione

La mia intenzione è di cercare di definire alcuni “paletti” e almeno la terminologia, poiché ancora oggi è comune pensare che un libro digitale accessibile sia un file .txt, o che un audiolibro sia “un libro digitale accessibile”. Non è vero. Un txt è quanto di più lontano si possa immaginare dall’accessibilità, così come uno screen reader è soltanto un software, non un arbitro dell’accessibilità.

Attenzione: i laboratori sono a numero chiuso ed è necessaria l’iscrizione.

Peccato non poter essere là di persona ma soltanto in forma di avatar, mi sarebbe piaciuto poterci mandare il mio alter ego in Second Life, il gatto Livio. Ma non si può, pazienza, sarà per la prossima volta.

Il gatto Livio e Viola con la Harley Davidson

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