E-Gov 2012, il piano

L'A-TeamAbbiamo un piano, l’E-Gov 2012. Speriamo anche che riesca bene, come diceva Hannibal dell’A-Team. È triste vedere come i nostri piani però si propongano sempre e soltanto di recuperare ritardi, riparare disastri, tappare falle sperando che non ne vengano create altre.

Nell’introduzione si scoprono cose per me sorprendenti, per esempio che la Direttiva del luglio 2005 del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie emanata dal ministro Stanca insisteva sulla realizzazione prioritaria di alcuni punti, fra cui ‘strumenti di comunicazione e di collaborazione “web 2.0”.

?

“Si deve recuperare il ritardo, in Italia soltanto il 17% delle famiglie usa Internet”. Vero, Così come siamo agli ultimi posti per l’uso di Internet nelle scuole. Dai, che abbiamo un piano.

Scorrendo il documento apprendo che a Milano è stata costituita una “Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione“, bello. Ma dove sarà? Come presso la Camera di Commercio? Mah.

Poi, leggendo il dettaglio del piano, una parte succosa dedicata alla scuola (obiettivo 1), dove fra le altre cose si dice “Didattica digitale: introdurre contenuti digitali e libri di testo online nella didattica, rendere disponibile alle scuole una piattaforma tecnologica per l’offerta di contenuti degli editori e per lo sviluppo e la condivisione di contenuti gratuiti da parte dei docenti, migliorare dotazione tecnologica scuole e diffondere adozione della scuola a distanza per studenti ospedalizzati”. Uau.

Ma dove mi sono veramente girate le balle è a pag. 180: “Accessibilità dei siti pubblici: garantire i requisiti di accesso ai siti pubblici da parte dei diversamente abili per assicurare la loro partecipazione alla Società dell’informazione”.  Con tanto di programma: “Accessibilità dei siti pubblici: ha come obiettivo quello di rendere i siti web di tutte le PPAA accessibili entro il 2010. L’Italia possiede già un quadro normativo adeguato in materia di accessibilità (legge Stanca del 2004). In linea con gli obiettivi indicati nella Comunicazione della commissione Europea al Parlamento, al Consiglio, al Comitato Economico e sociale e al Comitato delle Regioni (1/12/2008) si tratta di avviare il monitoraggio della situazione esistente e mettere in funzionamento strumenti di segnalazione e raccomandazione alle Amministrazioni, nonché promuovere una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini sul tema”.

A pag. 183 c’è anche il Gantt: entro i i primi otto mesi del 2009 Monitoraggio siti, nel secondo semestre Definizione emissione raccomandazioni (?), nel 2010 Adeguamento Siti.

Letto questo, non ho proseguito oltre. Mi è soltanto tornata alla mente la fatica fatta facendo su e giù da Roma, gli sforzi enormi del piccolo gruppo di lavoro dell’Ufficio Accessibilità di De Vanna, i convegni, le discussioni, le lotte. E l’unica cosa che ho pensato è ma andate a cagare, avviare il monitoraggio? Promuovere la consapevolezza da parte dei cittadini? Che c’entrano i cittadini? Siete voi governanti che dovete rendervi conto ed avere consapevolezza dell’accessibilità. Ma per favore.

Apprendo da Noa che il materiale della presentazione è stato distribuito su chiavette USB regalate ai partecipanti “per non sprecare carta”.

Ancora una volta, ma per favore… dire scaricate la presentazione dal sito era troppo impegnativo? E le presentazioni in formato digitale, fatele accessibili…. è troppo impegno?

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6 pensieri su “E-Gov 2012, il piano

  1. non so perchè ma leggendo quest’articolo mi è venuta in mente una vecchia battuta…
    un tipo entra in un ufficio esattoriale per chiedere spiegazioni su una nuova tassa non meglio specificata e nota che c’è anche un nuovo sportello.
    chiede informazioni e gli viene indicato il nuovo impiegato, beh, gli risponde l’impiegato, la nuova tassa servirà per pagare il nuovo sportello che servirà a riscuotere la nuova tassa…

    😉

    a proposito anche noi qui abbiamo un piano, al secondo piano, ma è scordato
    della serie tutti i piani prima o poi si scordano

    🙂

  2. Quindi tutto il lavoro che abbiamo fatto con l’ufficio accessibilità è buttato via? Questi il monitoraggio lo cominciano adesso (e chi saranno questi?)? PA accessibile entro il 2010? ROTFL. Ma io apro davvero un bar.

  3. Bè Marco, non saprei. Se dichiarano nel piano prodigioso “si tratta di avviare il monitoraggio della situazione esistente”, direi che il nostro lavoro non è servito a un belin, come dite voi. Non è vero, lo so, ma riconoscimento direi zero, o meno.

  4. Pingback: Linea Amica, il più grande URP europeo | biroblu

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