PDF accessibili sul serio (seconda parte)

La prima parte di questo tutorial concludeva ponendo l’accento sul fatto che la conversione fra documenti Word creati utilizzando gli stili di paragrafo del template predefinito (normal.dot) è pressoché automatica e piuttosto trasparente. Ma che succede se in Word uso degli stili personalizzati?

Proviamo. Creiamo un semplice documento di Word e inventiamo degli stili. Nell’esempio, Titolo_princi, Sotto_titolo1, dida e Sotto_titolo2. Assegniamo gli stili a qualche paragrafo.
il documento Word di esempio
Vediamo che succede nel PDF:

Nel PDF, i tag sono spariti
Accidenti. gli stili sono spariti, e a tutti gli elementi è stato assegnato il tag <P>. Che è successo? Nulla, è la dimostrazione di come funziona la mappatura di stili standard di Word ed elementi della grammatica PDF.

Se gli stili non hanno nomi predefiniti, il PDF Maker non è in grado di ricostruirne la gerarchia e assegna un tag generico di testo. Dobbiamo subire questa imposizione? No, Basta aprire la scheda delle preferenze di Acrobat PDF Maker, fare clic sulla scheda Word e selezionare la casella di controllo Abilita tag avanzati. Nel PDF prodotto saranno presenti i nostri stili personalizzati. La verifica di accessibilità non rileverà alcun problema (da Word 2007 viene rispettata anche la lingua del documento), nel peggiore dei casi se ve ne siete dimenticati mancherà il testo alternativo dell’immagine.

Ma è realmente accessibile questo documento, completo di tag personalizzati? Proviamo con Jaws. Ins+F6 per “intercettare” i titoli e… “No headings found”, dice quel cialtrone.

word_3
A pensarci ha pure ragione… come fa Jaws a capire la struttura dei titoli se questi non hanno un riferimento a un contesto conosciuto?
È questo uno dei vantaggi principali dell’uso degli standard: se esiste una codifica conosciuta e accettata, tutti ci si possono riferire e costruire automatismi che evitino di dover intervenire a posteriori sui file per “spiegare” al software che Titolo_princi altro non è che un H1, e così via. In questo caso stiamo utilizzando una “DTD” (mi si perdoni questo azzardo, facciamo finta che un template di Word sia l’equivalente di una DTD) non standard, è del tutto lecito che il software non sia in grado di mappare gli stili agli elementi della grammatica standard PDF [1. per chi viene da HTML: attenzione, i nomi degli elementi in molti casi sono simili, ma questo è un PDF, non una pagina Web. Non dimenticatelo.].

Ora che fare? Se il documento è semplice, apro il pannello Tag e ri-mappo gli stili personalizzati ai tag standard, oppure cancello la stuttura del documento e la ricreo con il pannello Ordine, per esempio.

Ma se il file è lungo e complesso? Per fortuna esiste la possibilità di stabilire i ruoli degli stili personalizzati, ovvero di costruirne una mappatura. Osservando la struttura dei tag del PDF creato con la casella di controllo Abilita tag avanzati attiva, è facile notare come gli stili presenti nel documento Word ora siano presenti anche nel PDF.

Ora dobbiamo dire ad Acrobat che Titolo_princi è da gestire come se fosse un H1, e così via per gli altri elementi.

  1. Nel pannello Tag di Acrobat, clic destro sul tag Titolo_princi. Selezionate Modifica mappa ruolo nel menu contestuale che apparirà.
  2. Fate clic sul segno + alla sinistra di Ruoli documento per espandere l’elenco. Apparirà una lista che mostra sulla sinistra i nomi dei tag personalizzati provenienti da Word, sulla destra l’elemento standard PDF associato.

la finestra Mappa ruolo di Acrobat

Ora si tratta soltanto di mappare i tag personalizzati con quelli predefiniti. Quindi grammatica dei tag standard a portata di mano, e clic sul pulsante Modifica elemento.

  1. Nella finestra Modifica valore che apparirà, digitate H1 (il tag standard per i titoli di primo livello). Fate la stessa cosa per Sotto_titolo1 e Sottotitolo2 (H2 e H3 rispettivamente), e per dida (che tag userete? si accettano scommesse).
  2. Selezionate File > Salva e riprovate con Jaws. Premiamo Ins+F6 ed apparirà la finestra Heading List di Jaws.

La finestra Heading List di Jaws mostra i titoli mappati nel documento PDF

Funziona.

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8 pensieri su “PDF accessibili sul serio (seconda parte)

  1. È un mondo. Aspetto XSLT sui PDF. Per le immagini, se faccio come dici tu si spatasciano peggio che peggio. Dovrei decidermi a installare un plugin quelli lì con gli effetti fighi 🙂

  2. Pingback: XHTML2, HTML5, XML: e l’accessibilità? | biroblu

  3. Pingback: Accessibilità » Blog Archive » XHTML2, HTML5, XML: e l’accessibilità?

  4. Mi pare con Acrobat 9.0 e Word 2010 questi problemi si sono ridotti notevolmente. Se si associano agli stili personalizzati lo stile di base (es. Titolo1 ecc.) in Word, questi vengono rimappati anche in Acrobat 9.0.

  5. Pingback: Il problema della grammatica formale pubblicata | biroblu

  6. Sì è vero Gioacchino. Inoltre Acrobat X, di prossima uscita, possiede una procedura guidata di conversione dei documenti davvero efficace anche sul problema della mappa ruolo. Ed enormi miglioramenti sulla lettura ottica integrata.

  7. Pingback: Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo

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