Editoria scolastica accessibile, indietro tutta!

Con il Piano e‐Gov2012 (obiettivo Scuola) ed il protocollo di intesa del 30 ottobre 2008 tra il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazioneed il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, hanno avviato una serie di interventi coordinati per l’innovazione digitale della scuola…

lutto per l'editoria elettronica accessibileCosì inizia il documento relativo alla conferenza stampa odierna riguardo il Piano e-gov 2012 – Obbiettivo scuola.

Lavagne digitali, card per gli studenti in versione classica ed avanzata (sic), non ci posso credere, pure le Cl@ssi 2.0…

Tempo fa avevo raccontato una storia riguardo il bando di concorso per accedere al Marketplace di Innovascuola, di un capitolato tecnico che richiedeva:

2.3. Accessibilità

I CDD forniti per la pubblicazione dovranno essere conformi a quanto previsto dalla legislazione corrente in tema di accessibilità ed usabilità di contenuti digitali e, in particolare,
alla Legge Stanca (Legge 9 gennaio 2004, n. 4 – “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”) relativa all’accesso dei soggetti diversamente abili e alle indicazioni riportate nel DM 30 aprile 2008 recante le “Regole tecniche disciplinanti l’accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili”.

Che bei tempi…

Niente, sparito tutto. Il bando è stato revocato, nella conferenza stampa non si parla nemmeno lontanamente di accessibilità e sulla home page di Innovascuola campeggia il logo di Federico Motta Editore, presidente dell’AIE.

Bravi, complimenti. Ieri ho anche saputo che Unione Ciechi, Biblioteca di Monza e AIE stanno scrivendo un nuovo accordo. Già, immagino.