PDF accessibili: come preparare i file di Indesign per ottenere PDF accessibili con la minore fatica possibile?

PDF accessibili e indesignAncora oggi c’è chi pensa che un PDF accessibile sia un file correttamente taggato. Purtroppo non è così (se avete qualche dubbio, guardate un po’ di video nella pagina dedicata ai video tutorial sull’accessibilità sul sito di Adobe), e l’esportazione in PDF da una qualsiasi applicazione produce un risultato trasparente soltanto con documenti molto semplici. Le tecnologie versione dopo versione migliorano, ma siamo ancora lontano dalla trasparenza completa (nota: il prossimo Acrobat 10 include una procedura guidata molto efficace per la creazione di PDF accessibili, presto su questi schermi appena finita la beta e relativa NDA).

Per esempio, mentre per la nostra vista è facilissimo desumere l’ordine di lettura e l’importanza degli elementi di testo nella pagina, per un computer non è così. L’ordine di lettura che si ottiene dalle procedure di esportazione è frequentemente errato, e questo comporta che quando il PDF viene sottoposto a reflow il documento diventa incomprensibile, i blocchi informativi si spostano in ordine confuso e il PDF è inutilizzabile.

La struttura del documento non è certo che venga rispettata, e agli elementi non marcati correttamente vengono assegnati tag arbitrariamente, desunti in automatico dal contesto dal motore di inferenza di Acrobat. Non è detto che ai tag vengano assegnati i ruoli semantici corretti, e le tecnologie assistive di conseguenza non riusciranno ad utilizzare proficuamente la struttura così faticosamente realizzata. Insomma, tante cose che poi alla fine per essere corrette richiedono un grosso e complesso lavoro in Acrobat Pro.

Come cavarsela senza dover sputare sangue? Per fortuna è possibile adottare alcune strategie che annulleranno o ridurranno in gran parte le difficoltà fin dalla produzione del documento originale.

Nel video Preparing Indesign file for accessibility vengono esposte alcune tecniche tese a migliorare l’esperienza della creazione di un PDF accessibile a partire da Indesign, mappando gli stili di paragrafo ai rispettivi tag utilizzando le funzioni XML di Indesign e spiegando come correggere l’ordine di lettura in Acrobat. Per ora il set di tag utilizzabili e mappati in automatico fra Indesign e grammatica formale PDF è ridotto (per esempio, balza immediatamente all’occhio la mancanza di tag frequenti come <ul> e <li>, però è molto utile la disponibilità di <artifact>) e la procedura esposta contiene alcune leggerezze, ma il video è ben fatto e certamente aiuta a comprendere come funzioni questo processo.

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