Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile, e quando una mano non sa cosa fa l'altra…

Molto brevemente: è stato pubblicato il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 aprile 2011 – Pubblicazione nei siti informatici di atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o di bilanci, adottato ai sensi dell’articolo 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che decreta, appunto, alcune norme riguardo la modalità di pubblicazione nei siti informatici degli atti e provvedimenti di amministrazioni ed enti pubblici concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci.

Questo di per sé nonè certamente un male, ma la parte “tecnica” è a mio parere discutibile. Passiamo agli allegati.

L’Allegato 1 obbliga all’uso di metadati Dublin Core con una spiegazione a dir poco approssimativa, e richiede espressamente di

…inseriti strumenti di notifica degli aggiornamenti (“Really Simple Syndication – RSS”) sia a livello di singola sezione (da codificare sull’apposito file XML entro l’elemento <channel> attraverso i sottoelementi <title>nome_sezione</title> e <link>link_alla_sezione</link>) che di singolo argomento (da codificare con i sottoelementi <Item> di <channel>)”…

utilizzando il seguente codice (dal testo originale) da aggiungere alle intestazioni:

<link rel="alternate" type="application/rss+xml" title="nome feed" href="posizione_file_feed rss/nome_file_rss.xml" />

La pagina web raggiunta tramite questo link mostrerà in locale gli RSS della sezioni. È una scelta poco comprensibile tecnicamente, non tutti i browser supportano quel type (non tutti gli utenti utilizzano le ultime versioni disponibili) e la pagina generata non sarà accessibile, poiché strutturata da XML con gli elementi di RSS e non con i necessari elementi HTML.

L’Allegato 2 propone il codice da inserire in una ipotetica tabella, anche in questo caso proponendo del codice.

Per esempio,

<th scope="col" abbr="RequisitiQualificazione"> Requisiti di Qualificazione</th>

L’attributo abbr dell’elemento th dovrebbe specificare una versione abbreviata del contenuto di una cella. RequisitiQualificazione è l’abbreviazione di Requisiti di Qualificazione? A cosa serve? Non aiuta leggere gli altri esempi di codice perché sono realizzati tutti così.

Oppure, intendevano usare un elemento abbr, che dovrebbe contenere nell’attributo title l’espansione del termine abbreviato che viene citato nel testo, per esempio
<p>The <abbr title="Hyper Text Markup Language">HTML</abbr> is the publishing language of the World Wide Web.</p>

Boh. Dov’è il termine abbreviato da espandere e dov’è il relativo title nell’elemento abbr?

Proseguendo nella lettura, una perla:

L’accessibilità alle informazioni dovrà essere garantita secondo gli standard del World Wide Web Consortium (W3C) ed in particolare, rispettando le specifiche HTML 4.01 e WCAG 1.0

Già, come se la Legge Stanca e tutto il dibattito e il lavoro fatto fossero completamente trasparenti, semplicemente non sanno che esiste una legge dello stato italiano che prescrive di realizzare le pagine Web diversamente.

Un Decreto fuorilegge… che altro dire. E certo ignorando l’esistenza della Legge appare impossibile sapere della conoscenza di un intero portale dedicato all’accessibilità dei siti della Pubblica Amministrazione e di un back office a disposizione se necessario, che si riempirà di segnalazioni di non conformità quando questo decreto verrà applicato.

 

Qualità dei siti Web della Pubblica Amministrazione

Le Linee guida per i siti web delle pubbliche amministrazioni, previste dall’art. 4 della Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione 26 novembre 2009, n. 8, prongono alle Pubbliche Amministrazioni criteri e strumenti per la riduzione dei siti web pubblici obsoleti e per il miglioramento di quelli attivi, in termini di principi generali, modalità di gestione e aggiornamento, contenuti minimi.

In contemporanea al rilascio della versione definitiva delle Linee Guida per i siti Web della PA 2011, Accessibile.gov propone ai cittadini una nuova sezione chiamata “Qualità”, con l’intento di fornire agli utenti dei siti della Pubblica Amministrazione uno strumento semplice ed efficace per segnalare le eventuali difformità riscontrate rispetto alle indicazioni del Codice dell’Amministrazione Digitale e alle suddette Linee Guida: un form permette di selezionare alcune problematiche predefinite spuntando una semplice casella di controllo, e un campo di testo rende disponibile un’area dove il cittadino può descrivere compiutamente la difficoltà incontrata.

Viene così ribadito ed ampliato il principio ispiratore di Accessibile, ovvero il coinvolgimento diretto del cittadino nella valutazione dei servizi erogati dalla PA tramite i propri siti. A seguito delle segnalazioni ricevute verranno effettuate le dovute verifiche da parte del back-office, e le segnalazioni saranno inoltrate alle amministrazioni coinvolte per la risoluzione del problema.