Indesign, catene di testo ed epub

Indesign permette di esportare gli impaginati in formato epub (sì, anche epub 3, ma non fatelo), ma alcune volte questa azione si conclude in una pena (leggi pain in the ass): il testo esportato è completamente confuso, i brani sembrano disposti a caso ed aver perso la loro sequenza logica, e bisogna eseguire un laborioso processo di copia/incolla/taglia/cuci per sistemare il testo. Perché?
Spesso questo accade perché testo ed immagini sono stati inseriti in frame non concatenati, tracciati manualmente sulla pagina per accogliere del contenuto pensando soltanto alla stampa: in fin dei conti, se a monitor funziona funzionerà anche in stampa. Anni di WYSIWYG ci hanno abituati a questo.
Ma, esportando in epub o altri formati (HTML, doc, qualsiasi formato richieda del contenuto linearizzato) la sequenza logica del testo può andare persa, perché in assenza di precise indicazioni il programma adotterà la strategia più semplice, ovvero esporterà i contenuti così come si presentano a monitor partendo dall’angolo superiore sinistro della pagina verso il basso a destra.
Così, se le colonne fossero tagliate per esempio da un titolo che si estende su più di una di esse, quei contenuti appariranno alla rinfusa. Eventuali immagini inserite finiranno in fondo al documento, e le note meglio non parlarne.

Si può evitare questo pasticcio e inutile lavoro di sistemazioni ed appicciconi utilizzando correttamente gli strumenti disponibili in Indesign.

Prima di tutto, attivate la visualizzazione dei Text Threads: View > Extras > Show Text Threads. Vedrete apparire intorno ai frame che contengono il testo delle particolari icone.

Text Threads visibili in Indesign

I simboli In (rossi) indicano dove fare clic per aggiungere testo in ingresso; analogamente, Out da dove prendere il testo da porre nell’In successivo. Se il testo viene disposto nei frame collegati in questo modo, l’esportazione sarà corretta indipendentemente dalla posizione del frame nella pagina. Quando posto su questi simboli, vedrete il cursore cambiare di forma per indicare l’azione che si sta svolgendo.

E le immagini? Bisognerà ancorarle al testo. Il modo più semplice è posizionare il cursore di inserimento testo nel punto dove l’immagine apparirà, importare l’immagine (o l’oggetto) selezionando File > Place ed utilizzare gli strumenti del menu contestuale che appare facendo clic destro sull’immagine stessa dopo averla inserita (per esempio, per accedere alle opzioni di Fitting,  Effect, Captions, ecc.).

La finestra di dialogo Anchored Object permette di stabilire la posizone dell’immagine rispetto al testo circostante o a particolari punti della pagina (chi ha trafficato un po’ con i CSS riconoscerà immediatamente le opzioni Inline).

Opzioni di posizionamento degli oggetti ancorati.

Se il file viene preparato in questo modo, l’esportazione sarà indolore e vi eviterete una quantità di grattacapi successivi qualsiasi sia il formato di esportazione scelto.

In ogni caso, se ci si trova nella situazione di dover lavorare su documenti complessi e queste operazioni non sono state effettuate in precedenza, il lavoro di editing da svolgere è comunque parecchio. In questa situazione può essere utile ricorrere a strumenti come TextStitcth di Rorohiko Resource, che permette di automatizzare alcune delle operazioni necessarie.

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