Accessibilità nel Decreto Legge Crescita 2.0

Ok qualcosa è successo, l’ex decreto Digitalia ora D.L. Crescita 2.0 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Ora, come tutti i Decreti Legge (che sono provvedimenti d’urgenza di carattere provvisorio), entro 60 giorni deve essere convertito in legge, o perderà qualsiasi efficacia.

Nell’ultimo testo conosciuto prima della pubblicazione in Gazzetta, presumibilmente lunedì 6/10/2012,  l’accessibilità era finita insieme agli Open Data, con una serie di modifiche alla 04/2004. Modifiche importanti, che ampliano l’azione della Legge Stanca.

Per esempio, l’azione della Stanca viene estesa “a tutti i soggetti che usufruiscono di contributi pubblici o agevolazioni per l’erogazione dei propri servizi tramite sistemi informativi o internet.”;

Vengono introdotte delle sanzioni, e in particolare il punto 6 assegna alla nascente agenzia ulteriore compito di vigilanza di tipo attivo: il cittadino segnala e se ci sono problemi, entro 90 gg. la PA deve sistemarli a pena sanzioni dirigenziali e valore della premialità.

5. Entro il 31 marzo di ogni anno, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, pubblicano nel proprio sito web, gli obiettivi di accessibilità per l’anno corrente. La mancata pubblicazione è altresì rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili.
6. Gli interessati che rilevino inadempienze in ordine all’accessibilità dei servizi erogati dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 9 gennaio 2004, n. 4, ne fanno formale segnalazione, anche in via telematica, all’Agenzia per l’Italia digitale. Qualora l’Agenzia ritenga la segnalazione fondata, richiede l’adeguamento dei servizi assegnando un termine non superiore a 90 giorni.
7. L’inosservanza delle disposizioni del presente articolo, ivi inclusa la mancata pubblicazione degli obiettivi di cui al comma 5:
a) è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili;
b) comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle disposizioni vigenti.

Spero vivamente che nel passaggio al Parlamento sia possibile includere anche l’Art. 27 della proposta Palmieri/Gentiloni, che chiedeva:

Art. 27.
(Accessibilità dei testi scolastici).

1. Dopo il comma 2 dell’articolo 5 della legge 9 gennaio 2004, n.4, è aggiunto il seguente:
«2-bis. Il materiale di cui al comma 2 del presente articolo, oltre che agli obblighi di cui all’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 3 maggio 2006, n.252, è sottoposto all’obbligo di deposito della versione digitale ai sensi del decreto del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione 30 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.136 del 12 giugno 2008. Tale versione è resa disponibile per l’acquisto dagli editori ad un prezzo inferiore rispetto a quello della versione cartacea».

Sarebbe un passaggio decisivo, di quelli che possono cambiare in meglio la qualità della vita di tutti e specialmente di chi è in difficoltà. Una piccola frase per un enorme cambiamento.

Su Twitter gli Onorevoli Antonio Palmieri e Roberto Rao hanno già risposto positivamente alla chiamata di Roberto Scano. Speriamo bene, ma bisogna spingere un po’.

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