Sviluppare siti per utenti con disabilità cognitive e difficoltà nell'apprendimento

articolo originale : Juicy Studio, Developing sites for users with Cognitive disabilities and learning difficulties, Sun, 30 Jan 2005 00:00:00 GMT – traduzione: 8 Febbraio, 2005

In breve

Quando si pensa all’accessibilità del contenuto web, si nota una tendenza a concentrarsi sulle persone con disabilità visive. Le persone con disabilità cognitive e difficoltà nell’apprendimento spesso vengono trascurate.

Questo articolo di Roger Hudson, Russ Weakley e Peter Firminger esamina i tipi di problemi che alcuni utenti potrebbe incontrare navigando il vostro sito, suggerendo tecniche pratiche su come sviluppare siti web che non discriminino gli utenti con disabilità cognitive e difficoltà nell’apprendimento.

Roger Hudson, Russ Weakley e Peter Firminger

Contenuti

  1. Introduzione
  2. Lavorare col contenuto
  3. Mostrare e nascondere il contenuto
  4. Uso dei CSS per migliorare la capacità di clic e di lettura
  5. Possibilità per l’utente di controllare contenuto e presentazione
  6. Conclusioni
  7. Approfondimenti

Introduzione

Il gruppo più ampio di disabili nella nostra comunità è quello che comprende le persone con disabilità cognitive e dell’apprendimento, ma quando si parla di accessibilità del web essi spesso vengono dimenticati.

Le etichette, disabilità cognitive e difficoltà di apprendimento, sembrano comprendere una gamma così ampia di condizioni diverse che gli sviluppatori web frequentemente ritengono i loro specifici bisogni difficili da identificare o da risolvere.

Le disabilità che possono incidere sulla possibilità di accesso a un sito e sul poter usare le informazioni in questo contenute sono molte, per esempio:

  • Disabilità cognitive, che includono problemi con la memoria, la percezione, la capacità di risoluzione dei problemi, deficit di concettualizzazione e attenzione. Questo stato può derivare da una gamma di condizioni come ritardo mentale, autismo, lesioni al cervello, sindorme di Parkinson, sindrome di Alzheimer ed età avanzata.
  • Anche le difficoltà dell’apprendimento possono influenzare diverse abilità relative alla memoria, alla percezione, alla soluzione dei problemi e concettualizzazione. Le difficoltà dell’apprendimento includono problemi di lettura come la dislessia, il deficit di ragionamento e calcolo e problemi nell’organizzazione e nell’apprendimento non verbale. In qualche occasione questi disturbi vengono classificati come “disturbo da deficit di attenzione con iperattività”.

Per lo sviluppatore web, la situazione viene resa più complessa dal fatto che ogni individuo in queste condizioni può avere necessità molto diverse. È comune che persone con difficoltà cognitive in un’area siano estremamente abili in altre. Per esempio, una persona potrebbe essere un eccellente lettore ma avere considerevoli difficoltà nella comprensione dell’organizzazione di una pagina web, o essere facilmente distratta da una piccola immagine animata.

Il web può risolvere le necessità di tutti questi differenti gruppi di utenti? probabilmente sì, ma ricorrendo a siti differenti.

Il web può portare molta gioia e aiutare le persone con diverse, e in qualche caso pittosto profonde, disabilità cognitive. Il progetto Peepo (ora chiuso) forniva una ampia serie di risorse e idee per permettere alle persone affette da gravi difficoltà nell’apprendimento di navigare e usare il web in modo indipendente.

Il punto focale di questo articolo riguarda principalmente il come migliorare l’esperienza del web per le persone che possono accedervi autonomamente e consultano siti costituiti principalmente da testo. Nello specifico, l’articolo suggerisce alcuni semplici metodi per migliorare l’accessibilità per le persone che trovano difficile leggere e usare contenuti testuali.

Per una versione più dettagliata di questo articolo, leggete An Accessibility Frontier: Cognitive disabilities and learning difficulties

1. Lavorare con il contenuto

1.1 Contenuto chiaro e semplice

Un contenuto è ben scritto quando è accessibile a chiunque, compreso le persone con deficit cognitivi o di apprendimento.

  • Verificate che l’informazione sia ben organizzata.
  • Mantenete il contenuto corto e semplice.
  • Dividete l’informazione in piccoli brani, con un’idea chiave per paragrafo.
  • Presentate i punti relativi in una lista invece che in un lungo paragrafo.
  • Usate titoli e sottotitoli significativi.
  • Verificate che non siano presenti errori ortografici o grammaticali
  • Fornite definizioni/spiegazioni di termini tecnici, abbreviazioni ed acronimi.

1.2 Lunghezza della riga ottimale

Per molti utenti del web le righe lunghe sono difficili da leggere. Per le persone con difficoltà di lettura le righe di testo lunghe rappresentano una barriera di accesso non indifferente. Se la risoluzione dello schermo aumenta, i caratteri presenti in una riga aumentano di conseguenza a qualsiasi dimensione del testo. La dimensione ottimale del testo riguardo la facilità di lettura varia da persona a persona. Di conseguenza, è difficile dire una parola definitiva su quale sia la lunghezza di riga ottimale però, in linea generale, si può dire che la lunghezza della riga non dovrebbe superare i 70 – 80 caratteri e il testo deve avere dei margini a sinistra e a destra.

1.3 Canali di bianco

Molti utenti web hanno difficoltà di lettura quando il testo è giustificato, ovvero allineato a sinistra e a destra. Lo spazio disomogeneo fra parole nel testo giustificato (il browser non è in grado di sillabare il testo) provoca “canali di bianco ” che scorrono nella pagina, provocando difficoltà di lettura, per alcune persone impossibili da superare. La soluzione più semplice è evitare il testo giustificato.

1.4 Scrivere a piramide inversa

Un semplice modo di rendere il contenuto più accessibile è adottare lo stile di scrittura a piramide inversa utilizzato da molti quotidiani. Si inizia con un sommario o un piccolo riassunto del problema e delle sue conseguenze, e poi si forniscono informazioni a supporto e dettagli di sfondo. Questo permette agli utenti di determinare facilmente se sono interessati alle informazioni senza dover scorrere l’intera pagina.

2. Mostrare e nascondere il contenuto

Per molti utenti del web, in particolare per le persone con disabilità cognitive e difficoltà nell’apprendimento, grandi quantità di testo in una pagina rappresentano una barriera. Permettendo agli utenti una certa forma di controllo sull’informazione che gli viene presentata, si può ridurre facilmente l’impatto di questo problema potenziale. È possibile fornire all’utente la possibilità di scegliere fra una versione semplice o dettagliata dei contenuti della pagina in diversi modi.

2.1 Contenuto lungo e corto

Questo metodo permette all’utente di scegliere fra una versione lunga o corta del contenuto della pagina nell’intero sito. L’utente può utilizzare la versione corta mentre sfoglia il sito, leggendo la versione abbreviata di ciascuna pagina. Se per una particolare pagina si desiderano maggiori dettagli, l’utente seleziona la versione lunga e viene caricata la corrispondente versione del contenuto.

Questo metodo viene utilizzato sul sito del Sydney Guardianship Tribunal. Sul sito sono stati effettuati test con diversi utenti, incluso alcune persone con difficoltà cognitive e dell’apprendimento. Appena si accorgevano di poter scegliere fra una versione breve e una completa, molti utenti se ne mostravano felici. Per esempio, le persone con difficoltà di lettura potevano fruire di una versione coincisa dell’informazione, quindi leggerla e comprenderla. Anche medici e operatori sociali usavano la versione abbreviata come default, poiché gli permetteva di trovare facilmente l’informazione desiderata.

2.2 Espandere gli elenchi puntati

Un metodo simile si basa su semplici frasi o titoli per fornire una sintesi del contenuto. Questi elementi vengono presentati in elenchi puntati, che servono anche come chiavi per ottenere maggiori informazioni. Quando l’utente seleziona una voce dell’elenco puntato, la versione espansa dell’informazione relativa viene mostrata sotto la relativa voce.

2.3 Mostrare-nascondere gli elenchi puntati

Anche questo metodo si basa su semplici frasi o titoli. Tuttavia, il contenuto espanso non viene mostrato fra i punti, ma sotto l’intero elenco. Per brani lunghi questa opzione è preferibile.

2.4 Contenuto a slide show

L’uso del web per fornire contenuto informativo per gli utenti con seri problemi cognitivi potrebbe richiedere un approccio diverso. Un metodo consigliabile prevede di presentare l’informazione in uno slide show integrato, con una slide separata per ogni concetto o area di interesse. Questo permette che il il contenuto venga fornito in pezzi chiari, facilmente accessibili in cui l’utente può procedere a proprio piacimento.

3. Uso dei CSS per migliorare la capacità di clic e di lettura

Uno dei maggiori vantaggi dei Cascading Style Sheets (CSS) consiste nel fatto che possono essere utilizzati per manipolare la presentazione del contenuto senza influenzarne la struttura. Di seguito alcuni semplici metodi che si basano su CSS per rendere il contenuto più accessibile alle persone con disabilità cognitive e difficoltà di apprendimento.

3.1 Aumento dell’interlinea (line height)

Per alcuni utenti l’aumento dello spazio fra le linee di testo che compongono un paragrafo si traduce in una migliore leggibilità.

3.2 Aumento del margine dopo i paragrafi

In genere, dopo ciascun paragrafo che compone un blocco di testo viene inserita una riga bianca (1em). Aumentando questo spazio a 1,5 o 2 righe si rende più facile la lettura a diversi utenti.

3.3 Uso di hover sui link

Per alcuni utenti è difficile distinguere i link dal resto del contenuto. I link dovrebbero essere dotati di un effetto hover come risposta al passaggio del cursore del mouse che renda evidente la loro natura .

3.4 Bordo inferiore sui link

La sottolineatura standard può rendere il contenuto, soprattutto in presenza di caratteri molto vicini, difficile da leggere. Rimuovendo la sottolineatura di default dei link e usando invece il border-bottom dei CSS per sottolineare il testo si può controllare la distanza fra testo e sottolineatura.

3.5 Aumento dell’area sensibile dei link

Per alcuni utenti, in modo particolare per chi soffre di disabilità motorie, fare clic su un link può essere difficile. Usando i CSS, l’area sensibile dei link può essere aumentata.

3.6 Hover su paragrafi, voci degli elenchi e celle delle tabelle

Per alcuni utenti con difficoltà di lettura è difficile capire in che punto della pagina si trovano. Applicando un effetto hover ai paragrafi, voci degli elenchi e celle delle tabelle gli si permette di usare il mouse come segnalibro.

Sfortunatamente, Internet Explorer non supporta l’hover su paragrafi, elenchi e celle di tabelle. Tuttavia, se desiderate dare questa possibilità ai vostri utenti, è possibile ricorrere a JavaScript per emulare questo effetto anche in Internet Explorer (usando lo script IE7 di Dean Edwards).

Paragrafi sottolineati

Un altro metodo per fornire aiuto agli utenti con difficoltà di lettura coinvolge la sottolineatura del contenuto del paragrafo attivo. In questo caso l’idea sarebbe fornire un righello virtuale che sia visibile sotto ogni riga di testo, permettendo all’utente di seguire la riga più facilmente.

Uno dei possibili problemi nell’utilizzo di questo metodo è che alcuni utenti potrebbero confondere la sottolineatura del paragrafo con quella dello stile di default dei link. Se si usano i CSS per dare alla sottolineatura uno stile diverso, per esempio con una linea punteggiata, si riduce il rischio potenziale di confusione.

3.8 Colori invertiti

Per alcuni utenti è più facile leggere il contenuto se i colori di testo e sfondo vengono invertiti, in modo che il contenuto della pagina venga presentato in un colore chiaro su uno sfondo scuro.

3.9 Riduzione della luminosità dello sfondo

Altri utenti fanno notare che le pagine con sfondo bianco provocano abbagliamento, rendendo più difficile la lettura. Questo problema può essere risolto utilizzando un tono bianco sporco o grigio chiaro per lo sfondo, riducendo l’abbagliamento.

4. Possibilità per l’utente di controllare contenuto e presentazione

Le varie idee presentate in questo articolo possono essere usate per permettere a ogni utente di un sito di disporre di una pagina che sia consultabile.

Quando CSS viene combinato a JavaScript o a processi Server Side, per lo sviluppatore diventa possibile includere alcuni dei suggerimenti di accessibilità proposti (per esempio il bordo sotto ai link e l’aumento dell’area sensibile degli stessi) come impostazioni di default, permettendo agli utenti di personalizzare altri elementi della pagina come:

  • Contenuto: versione breve o estesa dell’informazione.
  • Dimensione del carattere: possibilità di aumentare o diminuire la dimensione del testo.
  • Leggibilità: cambiando lo spazio fra paragrafi e/o fornendo il mouse-over all’hover dei paragrafi.
  • Colori personalizzati: fornite una gamma di opzioni incluso colori invertiti e sfondo non abbagliante.
  • Lunghezza della riga: per il layout del contenuto.
  • Interlinea: fornite alcune opzioni per cambiare l’interlinea del contenuto e dei link.

Conclusioni

Questi esempi non sono stati proposti per fornire la soluzione definitiva a tutte le difficoltà che gli utenti con disabilità cognitive e difficoltà di apprendimento possono incontrare accedendo a un sito. Invece, sono suggerimenti per gli sviluppatori a cui interessa rendere il proprio contenuto accessibile al maggior numero possibile di utenti. Alcune tecniche sono state verificate con utenti affetti dadisabilità cognitive e dell’apprendimento, altre sono basate semplicemente su teorie.

Approfondimenti

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