I libri di testo elettronici sono nocivi alla salute

“Senza contare che la memorizzazione e la comprensione sono meno sollecitati dai supporti elettronici”. Aggiungerei “se ne leggete troppi diventerete ciechi” ed ecco fatto.

Non lo dico io eh, lo afferma “La Filiera Del Libro”, ovvero Associazione italiana editori (AIE), la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, l’Associazione librai italiani (ALI), l’Associazione nazionale agenti rappresentanti e promotori editoriali (ANARPE) in una dichiarazione congiunta rilasciata ieri. Sono proprio incazzatissimi contro Profumo e il Decreto Ministeriale n.209 del 26 marzo 2013 – libri digitali.

Condivido pienamente quanto risposto dall’Editore Mario Guaraldi ad AIE & Co, quindi copio/incollo il testo di Guaraldi.

Con preghiera di diffusione

L’Associazione italiana editori (AIE) e tutta la filiera del libro, schiuma alla bocca, riafferma sua totale contrarietà al decreto ministeriale dedicato alle scelte dei libri scolastici: i toni sono apocalittici e le colorazioni xenofobe, da ventennio fascista.
Secondo AIE/ALI, infatti, il decreto solleciterebbe le scuole e le famiglie ad acquistare “prodotti di aziende straniere, non europee, a danno di imprese italiane, mettendo così in difficoltà le aziende e gli occupati dell’intera filiera del libro e della carta”, senza considerare che “l’impatto sempre più pervasivo degli strumenti elettronici sui ragazzi ” potrebbe essere nocivo per la loro salute!
Mi vergogno profondamente di far parte di questa razza di farisei xenofobi che ha fatto pagare alle famiglie italiane ogni anno milioni di euro imposti in nome di quella stessa “autonomia didattica” che oggi viene invocata in difesa dei propri lesi interessi di categoria!
Chiedo pubblicamente scusa ai nostri figli di averli ridotti a fanalini di coda della cultura mondiale dell’innovazione anche a causa di questa arcaica concezione didattica asservita ai soli interessi corporativi.
Mi dissocio da questa per fortuna esigua categoria editoriale, erede fino in fondo di quella cultura fascista che l’ha asservita alla trasmissione dei valori dell’ideologia dominante, “canalizzata” in maniera coatta nel mondo della scuola.

Mario Guaraldi

Io, da parte mia, sono proprio contento di leggere nell’Allegato 1 una frase finalmente chiara:

“il libro di testo in versione digitale deve tenere conto delle vigenti normative sull’accessibilità”.

E ciao.

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2 pensieri su “I libri di testo elettronici sono nocivi alla salute

  1. Veramente assurdo… Però il peso dei libri di testo che grava sulle ossa dei bambini non l’hanno mai considerato? Se da piccola avessi potuto studiare sui libri di testo digitali, beh, mi sarei risparmiata tanti di mal di schiena inutili.
    Concordo con quello che dite tu e Guaraldi. Bel post.

  2. Pingback: Editori in Carrozza: ritorno al futuro. | Speculum Maius

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