I 10 anni di Second Life

logo 10 anniversario second lifeNon ho mai “sentito” i compleanni di Second Life, ma quest’anno è diverso. È il decimo compleanno di Second Life, preoccupante. Data per morta, moribonda, abbandonata o perlomeno in grave pericolo di sopravvivenza nel corso di tutti questi anni, in realtà Second Life non è mai stata così in forma e pimpante, incurante del fatto che nessuno sia ancora riuscito a capire cosa sia in realtà.

Sono stupiti tutti, e un po’ anche il suo attuale CEO, Rod Humble, che in una recente intervista dice cose piuttosto interessanti su SL in confronto ad altre tecnologie in qualche modo a prima vista similari (Rod Humble proviene da Electronic Arts).

Ma, dice Humble, “I think it’s an amazing thing that after 10 years we have a million people active every month, we have 400.000-odd people sign up every month. And I think, at least from my background, I come from the world of computer games, that never happens.” È vero, è decisamente amazing da tutti i punti di vista.

Prosegue nell’intervista: “I think the reason why is pretty clear, which is, it’s this wonderful creative platform and I think that being able to see this avenue where people can make whatever they want and they can share it and they can sell it and they can socialise, I just think it is a tremendous thing and I am very pleased with it. Second Life is ahead of its generation, but very traditional in the fact that it enables creativity and I believe that that is the most powerful form of interactivity and entertainment.” Interattività, creatività, condivisione.

Looking Forward, Looking Back” è lo slogan di questo gigantesco party dedicato al decimo compleanno di Second Life (quest’anno l’area impegnata è grande 22 intere sim), e in qualsiasi direzione si guardi il panorama è spettacolare.

Guardando indietro, come non sorridere pensando alla prima forma economica implementata da Linden Lab? Si pagava a prim utilizzati (tot prim rezzati, tot linden), e ovviamente alla fine del mese tutti toglievano i prim rezzati dalla propria parcel, per rimetterli il giorno dopo (2003 circa). Il teleport diretto arriva nel 2005 (prima era possibile spostarsi soltanto utilizzando i telehub), e nel 2006 Anshe Chung (Ailin Graef) diventa la prima residente di Second Life ad essere proclamata milionaria in Real Life per le sue attività “virtuali”. Questo accadde per circostanze del tutto particolari, ma nessuno approfondì e tutti si lanciarono in SL pensando di ripetere l’esperienza di Anshe, ovviamente non riuscendoci e imprecando per non essere diventati milionari a loro insaputa. Per colpa di Second Life, ci mancherebbe.

Nel 2007, il client diventa open source, arriva WindLight, arriva il Voice. E poi via così, tutti gli anni qualche importante novità, qualcuna utile altre forse meno, ma è un continuo sviluppo in crescendo.

Guardando avanti, mi commuovo. Sì, quest’anno sento molto questo compleanno di Second Life, è un passo importante. Da qualsiasi parte si guardi si vedono soltanto sviluppi positivi: dal punto di vista tecnico, le mesh sono ormai mature e il nuovo sistema di rendering per mappe speculari e normali è dietro la porta, il lag si è notevolmente abbassato, il client si è enormemente evoluto.

Mi sono chiesto quando ho iniziato a usare Second Life: il mio profilo dice che sono nato il 17 febbraio del 2007, e che ho 6 anni e 4 mesi. Ok, non sono stato presente di continuo, però in questi ultimi anni ho usato molto di più questo particolare uhm non saprei come definirlo, per me è soprattutto un ambiente di sviluppo.

Sviluppo di tutte le aree di se stessi: nel sociale, non è automatico riuscire a realizzare consciamente un pensiero semplice come “io sono il mio avatar” con tutte le relative conseguenze. Ma è proprio così… Per la creatività, sono davvero molto soddisfatto della mia esperienza con Radio CiBiGiBi. Avere un club così in RL era e rimane uno dei miei sogni, ma non avrò mai i soldi necessari per realizzarlo. Mi ha permesso sia di esprimere la mia creatività sia di approfondire un senso di condivisione che mi è ancora difficile da comprendere data la sua estensione. Ho realizzato delle cose credo buone con Impa, a Imparafacile.

Insomma, io in Second Life mi sono divertito, ho imparato, ho trovato dei veri amici, ho fatto molte e molte cose interessanti ed appaganti. Che volere di più da una piattaforma client/server? Perché Second Life è questo, tutto il resto siete voi.

Quindi: AUGURI SECOND LIFE, cento anni come questi! Vieni a sentirci il 22 1pm- 3pm al Cake Stage, la nostra musica sarà per te. Un po’ preoccupati (mai visto uno stage grande 4 sim), ma ci saremo lì dentro quella strana torta albero, onorati di partecipare. Mi sto ancora chiedendo come sia possibile che fra tutte quelle sim noi siamo finiti proprio a Pizzazz, ma ok, questo è un altro discorso.
Il Cake Stage in Second LIfe
Insomma, sono ansioso di vedere il seguito del film. Prossimo step? Certo, voglio imparare a fare i machinima.

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