Musiclandia in Second Life

Fine ottobre dell’anno scorso, ho realizzato in Second Life un’installazione dedicata al Libro dei Sogni di Fellini. Non era una vera “prima volta”, avevo già fatto delle cose da presentare al pubblico, ma sicuramente la prima volta a così larga scala (l’esposizione occupa uno spazio grande quanto l’intera sim Imparafacile).

Ho piazzato la betoniera, frattazzo e carriola e via. Il lavoro è venuto abbastanza bene, tant’è che dopo quasi un anno ha ancora visitatori ed è tuttora presente nella Destination Guide di Linden Lab sotto la voce “Art”.

Art. Qui iniziano i pasticci. Qualche tempo dopo l’apertura, mentre facevo un rattoppo incontro nella sim una visitatrice, con un nome impegnativo: Honour. Le dico “Nome impegnativo, milady”. Chiaccheriamo un po’, mi fa qualche domanda sull’installazione, ciao ciao.

Qualche tempo dopo, la stessa mi propone un’intervista per Prim Perfect, una importante rivista su Second Life. “Artista virtuale”, dice lei. IO? Mai pensato a me stesso come a un artista. Però la mia vanità è solleticata, la persona mi sembra intelligente e quindi ok, procediamo. Ne esce un ritratto di me stesso corretto, che mi spiega alcuni miei aspetti inesplorati. Eccellente!

Qui si incrociano alcune parole per me difficili da concettualizzare: già pensare a me stesso come “artista” è difficile, se associo anche “virtuale” rifiuto a priori l’etichetta (ok, in realtà ho uno spontaneo rifiuto per qualsiasi etichetta, ma queste due associate diventano indigeribili per me). Però, quell’articolo mi offre una chiave di lettura interessante: “creating environments”. Sì, questo è quello che faccio (o che vorrei fare). Il mio scopo facendo quei lavori è proprio questo. Mi piace tantissimo pensare a “cosa ne farà la gente”, se qualcuno troverà qualche eco e spunto, o anche semplicemente un po’ di piacevolezza. Insomma, facendola breve, Fellini Oniricon è ancora lì e vive ormai di una vita propria, fino a che i prim resteranno “rezzati“.

Fellini Oniricon in Second Life, ballando con la mia musa Violette. Bè, un artista serio deve avere la sua musa, no?

Passa qualche tempo, e per serendipity incrocio LEA, Linden Endowment for the Arts.

The Linden Endowment of the Arts is an official Linden Community Partnership program whose purpose is to help new artists, cultivate art in SL, and foster creativity, innovation, and collaboration within the art community.

Una intera sim per cinque mesi. L’idea non è male… ho un progetto, compilo il form di presentazione che la commissione esaminerà e incrocio le dita, perché no. Sono un po’ spaventato dall’idea di fare una figuraccia a livello planetario (perché accade proprio così, gli eventuali insulti non vi arriveranno soltanto nella vostra lingua ma anche in quelle più esotiche), ma fa niente.

Qui mi fa sorridere pensare che c’è ancora chi discute sul fatto che l’avatar sia reale o no. Il vostro avatar è voi stessi, chi altro dovrebbe essere? Il gioco avviene in Real Life, la realtà è in Second Life. Dovreste stamparvelo in fronte “Il mio avatar sono io”.

Comunque, dopo un po’ arriva una email… “Caro tu, ti abbiamo selezionato, hai voluto la bici e mò pedala”. Così, ho approfittato di questo agosto per costruire Musiclandia. Prima ancora che fosse finita anche Musiclandia è andata nella Destination Guide, nei posti d’onore, e il traffico di visitatori è molto elevato. Anzi, trattandosi di un’installazione artistica, il traffico è straordinario.

Anche qui, mi vien da pensare a chi sostiene che Second Life è un mondo di trafficoni dedicati all’onanismo perenne o al gioco d’azzardo. Non dipenderà un po’ (ironico) da dove vai e da chi frequenti? Le offerte di un mondo virtuale sono immense, usa un po’ la testa prima di sparare sentenze…

Così, ricorderò questo agosto 2013 come “quella volta che sono diventato artista”. Quella dannata di Honour continua a fare il suo lavoro, ieri ha visitato la sim e mi ha detto con aria innocente “Stai già pensando alla prossima?”. Io ho fatto finta di non sentire fischiettando, ma ho sentito benissimo.

Concludo con qualche immagine realizzata dai visitatori e due bellissimi video (su Flickr ne potete trovare molte, fate una ricerca per Musiclandia LEA11, oppure nel mio album Flickr).

Se qualcuno desidera conoscere i dettagli sporchi o organizzare un evento in Musiclandia mi contatti (Livio Korobase), la sim è aperta fino al 31 dicembre.

A contre courant – Karro Lean

Musiclandia – Moti Moody

Musiclandia – Carton Bristol – Video

“Musiclandia”Eupalinos Ugajin – video


Bookmania a Musiclandia

Alcuni articoli che parlano di Musiclandia:

 

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2 pensieri su “Musiclandia in Second Life

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