Moving Islands, un progetto di Eupalinos Ugajin

Moving Islands

A LEA 20 in Second Life stanno accadendo strane cose. “The Cosmogony of Rafts and other improbable floating beings” dice la presentazione, ed è vero.

L’esposizione è formata dalle opere di numerosi artisti, più di 20, e senza dubbio costituisce quella che potrebbe essere definita una “Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea”.

Per chi volesse visitare l’installazione, consiglio di alzare il volume dei suoni: molti sono suggestivi e completano l’esperienza sensoriale di fruizione dell’opera digitale, così come non mancate di provare l’interattività delle opere stesse. Qualità video la massima che la vostra scheda grafica vi permette, o come minimo almeno l’Advanced Lighting Model attivo (non è necessario attivare anche le ombre, per chi ha computer un po’ datati).

“Moving Islands” [Rafts] è un progetto collettivo di:
● Alpha Auer
● Artistide Despres
● Aston Leisen
● CapCat Ragu
● Cica Ghost
● Cutea Benelli
● Derek Michelson
Eupalinos Ugajin
● Haveit Neox
● Kake Broek
● Kikas Babenco
● Livio Korobase
● Maclane Mills
● Marmaduke Arado
● Maya Paris
● Meilo Minotaur
● Merlino Mayo
● Oberon Onmura
● Ole Etzel
● Pallina60 Loon/Samira Tammas
● Scottius Polke
● Simotron Aquila
● Takio Ra
●Uan Ceriaptrix

 

Annunci

HTML 5 WAI-ARIA, che editor usare?

Cosa sia HTML 5, spero che sia scontato (il draft linkato è di oggi, HTML 5.1 Nightly). Forse un po’ meno conosciuta è la specifica WAI-ARIA. Questa specifica definisce come rendere contenuti ed applicazioni Web maggiormente accessibili (ARIA sta per Accessible Rich Internet Applications) tramite l’uso di elementi predefiniti e standardizzati che definiscono il ruolo giocato dall’elemento nel contesto.

ARIA è particolarmente utile in presenza di contenuto dinamico e interfacce utente complesse sviluppate utilizzando Ajax, HTML, JavaScript e relative tecnologie. In pratica, ARIA si affianca a HTML quando l’elemento utilizzato non dispone nativamente del necessario attributo a supporto all’accessibilità. Per essere più chiari, non reinventate l’attributo alt per le immagini con i ruoli ARIA…

ARIA sovrascrive il ruolo semantico nativo dell’elemento. Per esempio,

<h1 role=button>text</h1>

diventa nell’accessibility tree:

<button>text</button>

Da usare quindi sapendo cosa si fa.

ARIA funziona bene con HTML 5, e il Nu Markup Validation Service del W3C lo supporta.

Però, già le specifiche di HTML 5 sono piuttosto complesse, aggiungere anche quelle di ARIA potrebbe diventare un po’ complicato per lo svluppatore che usa Blocco Note come i veri uomini. Come fare?

Fra i vari tool disponibili, penso che Blue Griffon sia il migliore: interfaccia semplice, comandi completi, e il set degli attributi ARIA a portata di clic. Supporta SVG e MathML, ed inoltre è gratuito. Sicuramente fra gli strumenti da avere nella cassetta degli attrezzi.

 

Il lungo elenco dei ruoli ARIA nell'interfaccia di Blue Griffon.

Il lungo elenco dei ruoli ARIA nell’interfaccia di Blue Griffon.